
Little Taver ha la sincera sfrontatezza di uno che ci crede per davvero. E a Correggio è un'autentica leggenda: saluta tutti, stringe le mani, firma autografi e dispensa a tutti una cordiale strizzatina nei maroni.
E ci descrive così il suo rapporto con
la seconda rockstar più popolare di Correggio:"Luciano l'ho conosciuto giocando a calcio, da ragazzino: eravamo spesso in squadra uno contro l'altro e io facevo la differenza. Lui era un medianaccio con i piedi un pò quadrati che faceva affidamento soprattutto sul fiato, io ero il fuoriclasse indiscusso in mezzo al campo.
Quando è diventato famoso, si è ispirato spesso alle mie esibizioni: nel tour del 2000 aveva una macchina sul palco? Be', io lo avevo fatto anni prima, salendo sul palco alla Festa dell'Unità di Correggio con la mia Talbot Solara.
Sai cosa non ha ancora fatto? Arrivare sul palco cavalcando trionfalmente una vacca, come ho fatto io. Oppure farsi calare da una gru indossando uno scafandro da palombaro. Se un giorno vedrete qualcosa di simile a un suo concerto, saprete da chi ha copiato..."
Little Taver incarna bene quella correggesità boriosa e sborona che esalta le doti individuali e ti fa sentire protetto dentro il ventre accogliente di una comunità fortemente localizzata.
Tratto da "SULLA SUA STRADA - In viaggio con Luciano Ligabue" di Corrado Minervini e Chico De Luigi