Tutto ciò che una mente bacata irrorata da buon lambrusco può produrre...

domenica 20 gennaio 2008

La nebbia

Qui da noi la nebbia è una compagnia frequente di questi tempi, c'è chi la odia e chi ormai ci si è abituato e fa finta di niente.
Io la amo, così come amo la pioggia. Mi danno un senso di purificazione, l'acqua lava via tutto e quello che non riesce a mandare via lo nasconde la nebbia. Poco conta se poi realmente le cose non stanno così, a me piace pensarlo.
E' tutta settimana che piove, ha smesso venerdì pomeriggio per far posto prima al sole e poi da ieri sera alla nebbia. Ad oggi siamo ancora avvolti in questa coltre bianco grigiastra. Non riesco a vedere la casa del contadino e il treno che dovrebbe passare più in là dietro ai campi, a malapena riesco a scorgere la strada principale. Non si sente nulla, c'è un silenzio quasi innaturale, è tutto ovattato... non passano neanche i brutti pensieri, lassù è tutto annebbiato, non penso a niente di che, non penso a domani, non penso a ieri, al cimitero, al ricovero... niente.
Sono come in trance davanti al pc, di tanto in tanto guardo fuori e vedo la nebbia alzarsi dai campi, si muove, è viva, sembra quasi danzare lentamente, un ballo senza musica per le orecchie e senza passi da guardare... solo bianco e grigio.

2 commenti:

Nana Osaki ha detto...

wow didi, siamo stati poeti malinconici in questi giorni... se posso fare qualcosa non devi far altro che dirmelo, ok?

canox82 ha detto...

merito della scatolina rossa :P